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Dal 20 marzo 2011 per risolvere i “conflitti”, prima d’iniziare il “procedimento giudiziale” (fare causa a qualcuno), diventa obbligatorio “tentare la mediazione al fine di giungere alla conciliazione” con la propria controparte nella maggior parte di controversie civili.

La “mediazione” è un “sistema per risolvere i conflitti” alternativo al “procedimento giudiziario” dove il terzo (in questo caso un Mediatore invece di un Giudice) anziché esprimere giudizi (dire: tu hai ragione e tu hai torto) cerca, ricreando un clima di cordialità, serenità, fiducia, di condurre le parti ad una eventuale “conciliazione”.

L’istituto della mediazione permette alle parti di trovare una soluzione al conflitto, non una soluzione qualunque, ma quella più vantaggiosa.

Fantastico, incredibile è che i nostri legislatori abbiano avuto l’illuminante idea di anteporre obbligatoriamente al “procedimento giudiziario” il “tentativo di mediazione” nella risoluzione dei conflitti, infatti quest’ultimo, rispetto al primo, apporta enormi vantaggi:

  • rapidità della procedura: sono richiesti pochi incontri, spesso uno solo, al massimo quattro mesi rispetto ad anni della causa civile;


  • costi ridotti: le spese sono certe e identificabili tramite tariffe variabili rispetto al valore della lite;


  • le parti non subiscono decisioni altrui: l’intesa viene raggiunta secondo i propri bisogni e interessi (non c’è un terzo, un Giudice, che impone la decisione);


  • procedura senza formalità: l’iter della mediazione, che deve rispettare solo un minimo di regole, si adatta alle esigenze delle parti;


  • riservatezza: i contenuti della mediazione non potranno essere divulgati o utilizzati in altre sedi;


  • mantenimento delle relazioni: è forse il più importante, si ristabiliscono i rapporti cordiali e nuovamente cooperativi con l’attuale controparte, per una convivenza più civile e nuovamente proficua (al contrario dopo un procedimento giudiziale le relazioni con la controparte, in ogni caso, s’interrompono e così anche i rapporti economici).


  • risparmio di energie: invece di dedicarci al conflitto (che dura anni in una causa civile e che nel frattempo ci occupa e preoccupa) riversiamo le nostre energie verso la famiglia ed il lavoro.


  • nessuna preclusione: qualora il tentativo non dovesse riuscire, altre azioni non sono precluse.


  • alta probabilità di riuscita: buona parte delle vertenze civili può essere risolta tramite l mediazione e la maggior parte di queste si concludono con esito positivo e con risultati stabili nel tempo.


A questo scopo rivolgetevi ad un
Mediatore Professionista a Genova
“Marco Ambrogiani”


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